Cucina salutare e piatti pronti, l’unione per soddisfare il consumatore

Pubblicato in data 26 marzo, 2018

Quelle che prima altro non erano che azioni domestiche e banali le trasformiamo oggi in esperienze uniche. In un mondo in cui, almeno per la maggior parte di noi, mangiare non è più un problema assillante, la cucina tecno-emozionale si prefigge lo scopo di sorprendere. E ci riesce. Andando oltre il sapore e la nutrizione, ma senza trascurare né l’uno né l’altra.

Piatti pronti salutari per tutti

Attualmente una delle principali preoccupazioni del consumatore medio è l’inesistenza di un’offerta abbastanza vasta di piatti pronti per diete speciali. I grandi esempi sono quelli dell’intolleranza al glutine, al lattosio o le specifiche esigenze nutrizionali delle persone anziane. Queste due sono, assai probabilmente, le due grandi nicchie di mercato per piatti pronti.

Fra i prodotti usati nella preparazione di questo nuovo tipo di piatti pronti, sono stati introdotti ingredienti che, da una parte, sono associati ad una maggior capacità tecnologica ma anche, dall’altra, a costi più contenuti ed a proprietà desiderate dal consumatore. Così le fibre vegetali tendono a sostituire altri tipi di carboidrati. La ragione è che, benché la sensazione al palato sia simile, essi creano picchi di ipoglicemia inferiori e contengono una minor quantità di grassi. L’inserimento di nuove materie prime è stato in gran parte favorito dalla grande accoglienza che hanno avuto i cosiddetti prodotti etnici. Grazie ad essi si è arricchita la varietà di aromi e di sapori. Ma, soprattutto, hanno contribuito a rendere l’alimentazione più varia anche dal punto di vista nutrizionale.

Settore infantile e terza età

La tendenza in entrambi i settori, per quel che riguarda i piatti pronti salutari, è quella d’introdurre prodotti che agevolino la preparazione dei pasti per i bambini più piccoli e per le persone anziane.

La principale positività per i piatti pronti destinati a questi due settori è la convenienza, anche se nel consumatore sussiste una certa diffidenza dovuta all’associazione d’idee fra piatti pronti e uso eccessivo di additivi. Diffidenza che tende però a scomparire grazie ai grandi investimenti in R+S del settore.

Prodotti a carattere vegetale e cucina etnica

La tendenza nella produzione e fabbricazione di piatti pronti è di sostituire la proteina ed altri ingredienti di origine animale con surrogati di origine vegetale. Sempre, però, scegliendo ingredienti simili in consistenza e sapore.

L’innovazione nei piatti pronti ruota intorno alla massima di ridurre sale, grassi e zuccheri aumentando al tempo stesso il contenuto in fibre. L’aumento d’ingredienti naturali è abbinato ad una riduzione di allergeni quali il glutine o il lattosio. Inoltre, i fabbricanti cercano proprietà tecnologiche che riducano gli additivi, l’equilibrio nutrizionale e la varietà sensoriale. Tutto ciò si traduce in etichette più complesse, almeno per quel che riguarda la lista d’ingredienti. Contrariamente a quel che potrebbe sembrare, il fatto di aggiungere ingredienti naturali per ridurre gli additivi dà luogo a un prodotto finale contenente un numero d’ingredienti maggiore. Questo accade ad esempio in quei prodotti in cui un additivo è sostituito da due o più ingredienti naturali.

I piatti pronti più funzionali ricorrono a ingredienti come la soia e il tofu. Entrambi aumentano la promozione della salute, la varietà di nutrienti, di consistenze e sapori e sono direttamente associati inoltre alla dieta di altre culture.

Piatti pronti di tipo edonico

Si chiamano piatti pronti di tipo edonico quelli il cui godimento non dipende solo dal prodotto in sé, ma anche dal momento del consumo. Spesso questi piatti pronti sono definiti gourmet o premium, fattore rilevante per la loro identificazione.

Il consumatore si rivolge a queste linee di piatti pronti soprattutto per due ragioni: in primo luogo perché considera che si tratta di un nuovo modo di assaggiare ricette nuove senza rischiare troppo. Non c’è bisogno di andare ad un ristorante, basta assaggiare uno di questi piatti. In secondo luogo, il fattore “sfizio” lo convince a pagare un po’ di più per prodotti elaborati con ingredienti di qualità superiore, cioè premium.

I produttori di piatti pronti debbono quindi approntare una strategia di gamme, basata sullo sviluppo di determinati riferimenti che siano adattati sia alle abitudini di consumo che al gusto del consumatore. Gamme la cui diversificazione si baserà sulla presentazione, sul packaging e sulle modalità di preparazione a domicilio.

Prodotti di quarta gamma

Si tratta in genere di frutta, verdura ed ortaggi venduti già pronti per il consumo a crudo: si lavano, sbucciano, tagliano e confezionano. Il consumatore finale deve solo aprire la confezione per nutrirsi di questo tipo di piatti pronti di quarta gamma.

Prodotti di quinta gamma

A differenza da quelli precedenti, i prodotti di quinta gamma sono stati elaborati solo parzialmente e richiedono un qualche intervento in cucina prima del loro consumo a domicilio.

In fase di ricerca e sviluppo si troverebbero i prodotti di sesta gamma. Sono frutta e verdure aromatizzate e testurizzate. Sono oggetto di certe elaborazioni ma ricordano gli alimenti freschi.

La tecnologia di produzione dei piatti pronti

È vero che la tecnologia applicata all’alimentazione consente grandi dosi d’innovazione. Nell’approccio all’alimento stesso, ad esempio, si può dare maggiore importanza ad un aspetto o a un altro. Ricordiamo gli assi intorno ai quali ruotano i nuovi piatti pronti: salute, piacere, approccio etnico, fiducia o convenienza. Ma la tecnologia non è applicata solo all’elaborazione del prodotto finale. Lo sviluppo degli imballaggi costituisce tutto un campo di miglioramento. Attraverso la confezione le aziende possono influire sulla decisione d’acquisto.

La tendenza attuale consiste nella progettazione di confezioni che non richiedono l’estrazione del piatto contenuto per cucinarlo. Ne sono un esempio le confezioni pronte da inserire nel microonde. Da tenere presenti anche i formati destinati a coprire la nicchia dedicata ai pasti informali.

La comunicazione in questo campo è importante. Deve, e in effetti tende a, fare in modo che il prodotto sia percepito di facile consumo, attraente e salutare.

In Sensory Value siamo specialisti nel mercato dell’alimentazione e delle bevande ed abbiamo esperienza in ogni genere di prodotti. Per questo siamo in grado di aiutarti ad accertare se il tuo prodotto piace e perché. Se desideri mettere alla prova i tuoi piatti pronti salutari, mettiti in contatto con noi.


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